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| Ufo Baby non e' un manga semplice da
inquadrare... si tratta della prima opera lunga della Kawamura, finora avvezza per
lo piu' a storie brevi e dallo scarso successo commerciale, e tutto cio' si avverte nelle
pagine del manga, che e' a tratti fresco e divertente, ma alterna con troppa frequenza
episodi tutto sommato buoni ad altri appena sufficienti dei quali e' possibile salvare
solamente il disegno, che e' arioso e qualitativamente buono fin dai primi volumi (che
ricorda non poco, soprattutto all'inizio, quello della Tachigawa di Saint Tail). La trama miscela efficacemente i momenti spassosi a quelli tenerissimi, ma il suo punto forte, quello in cui difficilmente "scade", e' costituito senza dubbio da quegli episodi in cui Miyu, Kanata, Lou e Baumiao dimostrano il loro essere diventati una piccola e singolare famiglia: il fulcro della vicenda, infatti, non e', come ci si puo' aspettare, costituito dal piccolo Lou e dai suoi poteri alieni, quanto dal fatto che il bimbo, Baumiao, Miyu e Kanata, dopo l'imbarazzo iniziale (dovuto per lo piu' alla reticenza dei terrestri ad abitare assieme, bisogna dire ^^), diventano pian piano una famiglia a tutti gli effetti... Quando invece la Kawamura sembra "ricordarsi" della natura aliena di Lou che lo porta ad avere poteri speciali tipo il volare o il saper rendere reali i sogni, si possono leggere nella storia episodi che risultano per lo piu' riepitivi. In definitiva, Daa! Daa! Daa! e' uno shojo manga per bambine delle elementari, che piacera' a coloro che cerchino intrattenimento riuscendo ad accontentarsi di una sceneggiatura scritta in maniera spesso appena sufficiente e di un disegno tutto sommato convenzionale... gli altri possono pure starne tranquillamente alla larga, vista anche l'edizione italiana che non brilla certo per qualita' della confezione, dell'adattamento e della stampa, che e' spesso insufficiente. |
| E che dire della serie tv tratta da
questo graziosissimo manga? E' passata come un Ufo sulla seconda rete di stato, e' proprio il caso di sottolinearlo! La struttura della versione animata di Ufo Baby ricalca grosso modo quella del manga, constando pero' di ben 78 puntate, la trama risulta ricca di episodi autoconclusivi che, pur essendo spesso gradevoli e in buona parte umoristici, nulla tolgono o aggiungono a quella che e' la storia di fondo. Tuttavia, la visione della stessa risulta gradevole, tecnicamente nella media delle produzioni odierne, con un character desing fedele a quello della Kawamura e dei colori estremamente vivaci, di quelli che caratterizzano spesso le produzioni per bambini, fascia cui lo stesso Ufo Baby appartiene. Di particolare rilevanza nella trama e' il personaggio di Mikan, la svampita vicina di casa di Miyu e Kanata, personaggio ricalcato (non sappiamo fino a che punto... ^_^) sulla stessa autrice Mika Kawamura (un po' come succedeva in Gokinjo Monogatari aka Cortili del Cuore, dove la preside dello Yaza e' palesemente ispirata alla sensei Yazawa) Il nome del personaggio, infatti, e' un gioco di parole tra il nome dell'autrice e il termine "Mikan", che in giapponese significa "mandarino" (e infatti Mikan viene sempre raffigurata con un mandarino in testa ^_^). |
| Daa! Daa! Daa! Curiosita'! Forse non tutti sanno che, nell'adattare Daa! Daa! Daa! in italiano, il personaggio di BauMiao ha cambiato nome rispetto alla versione originale... in giappo, infatti, il simpatico alien sitter mezzo cane e mezzo gatto si chiama Wannya... che non e' altro che l'unione dei versi del cane e del gatto in giapponese ^_^ |
| Dedichiamo infine due parole a Shin Daa! Daa!
Daa! (il nuovo Daa! Daa! Daa!), manga della Kawamura cominciato nel maggio del
2002, che e' il seguito ufficiale della famosa serie! La storia, pero', non parte da dove si era interrotta, ma qualche anno dopo... la protagonista, infatti, e' una graziosa adolescente dai capelli rosa, che si trova in maniera del tutto casuale a capitare in quello che i lettori riconosceranno facilmente come essere il Pianeta Otto, patria di Luo e Baumiao! Aggredita da alcuni malviventi, la ragazzina sara' salvata da un bel biondino che parrebbe essere suo coetaneo... che si offrira' di darle una mano, cominciando con le un viaggio intergalattico alla ricerca della Terra, pianeta natale della ragazzina... e questo, naturalmente, e' solo il primo episodio! [SPOILER - se non vuoi avere una piccola ma significativa anticipazione salta queste righe!] Come i piu' perspicaci (o come coloro che avevano letto la prima versione di questa rece ricorderanno) avranno intuito, la ragazzina non e' altri che la figlia di Miyu e Kanata, e il tipino biondo e' proprio il "nostro" Lou, di diversi anni piu' vecchio rispetto a come lo avevamo lasciato alla fine della prima serie... cosa succedera' tra i due e' tutto da vedere, anche se probabilmente c'e' da scommetterci che possa scapparci la storia romantica... [DA QUI PUOI LEGGERE DI NUOVO] Shin Daa! Daa! Daa! ricalca fedelmente la serie madre come struttura, disegno, come escamotages pensati dalla Kawamura per giustificare talune scelte (per esempio, Miyu e Kanata sono disegnati sempre senza volto cosi' come lo erano i genitori di Lou nella prima serie, il che giustificava l'affezione del piccolo per i due ragazzini che egli scambiava per i propri genitori reali); la serie risulta cosi' leggibile anche per coloro che non avessero seguito la serie "regolare". |
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