| Pagina a cura di Mela | TOKYO BABYLON A SAVE TOKYO CITY STORY |
Page, graphics, scans, review by Mela (15-16/06/2001) |
| "TOKYO BABYLON" in Italia L'edizione italiana, pubblicata con il senso di lettura occidentale (da sinistra verso destra), differisce per alcuni particolari da quella originale. Nei tankobon originali il poster iniziale è stampato su due pagine, una normale ed una doppia piegata in due parti: sulla prima pagina c'è sempre Subaru, sulla seconda si trovano Hokuto e Seishiro, uno sulla parte esterna, l'altro su quella interna; la stessa illustrazione può così essere vista in due versioni: Subaru e Hokuto o Subaru e Seishiro (confrontare la gallery). Nei volumetti italiani il poster si trova in una sola versione (è stampato sul solo lato esterno), mentre la parte che manca è stampata in grigio sulla pagina successiva al poster. Nell'edizione italiana inoltre non sono presenti i frontespizi a colori dei tankobon originali (confrontare la gallery), ma solo quelli in bianco e nero dei singoli episodi. In ogni caso, è raro che in un'edizione italiana venga inserito il poster stampato su carta lucida previsto nell'edizione originale dei volumetti, quindi, considerato anche il basso prezzo di copertina, sarebbe ingiusto muovere rimprovero agli editori italiani. Per quanto riguarda le onomatopee, graficamente l'adattamento è quasi sempre buono e comunque accettabile (qualche riserva invece per alcune didascalie che coprono parte del disegno), mentre i suoni non sempre corrispondono a quelli originali (ad esempio nell'ultimo episodio del primo volume, a pag. 134, Subaru sta pensando al ragazzo del ciliegio e Seishiro gli si avvicina per ripetergli la stessa frase detta da quel ragazzo, quando i due vengono chiamati da Hokuto: in originale l'onomatopea che riguarda Subaru è "ha", come se fosse stato colto di sorpresa, ma nell'edizione italiana, invece di "ah!" o qualcosa del genere, è stato usato "flip", come se Subaru si stesse voltando; anche nel primo episodio, a pag. 6, un "hiiiii......" è stato interpretato come un "uaaaaaaah!", ma questi sono particolari insignificanti ai fini della storia). Per quanto riguarda le copertine ed i poster, i colori differiscono leggermente da quelli originali, mentre la carta un po' grigiastra delle pagine attenua leggermente il contrasto bianco/nero delle tavole, ma questi particolari possono interessare solo ai perfezionisti. In conclusione, quella di "TOKYO BABYLON" è una discreta edizione italiana che per il basso prezzo di copertina permette di apprezzare questo manga anche a chi gli si avvicina solo per curiosità.
Confronto tra l'edizione originale e quella italiana
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