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1) ONI
Chi
o cosa sono gli "Oni"?
Sono l'equivalente dei nostri orchi, o diavoli: popolano le leggende giapponesi come
esseri di grande corporatura, di colore per lo più rosso o verde, dotati di uno o più
corni e di una faccia spaventosa, che si nutrono di esseri umani. Creature certo maligne
quindi, ma anche incarnazioni delle nostre paure e delle nostre debolezze. Naturale che
siano perciò lo spauracchio per eccellenza dei bambini, cosa che Chie Shinohara
rappresenta a perfezione proprio nel primo numero del "sigillo", nel momento
meglio riuscito dell'intero volume: Soko ha appena rivelato, di fronte ad Akira e ai suoi
seguaci, la sua natura di Oni. Di fronte alla sua inquietante figura una paura atavica,
ancestrale coglie gli astanti, è il suono di una vecchia cantilena (pag.130 primo volume
dell'edizione italiana):
Arriva un Oni
Arriva un Oni col suo fuoco fatuo
Chi è il bambino che non vuole andare a dormire?
Chi è il bambino che piange sempre?
Verrai mangiato dall'Oni se non fai il bravo...
Gli
Oni, che tanta importanza rivestono nell'immaginario nipponico, di tanto in tanto fanno
capolino nei manga: il personaggio più famoso e simpatico ad essi ispirato è
con ogni probabilità Lum, protagonista di "Uruseiyatsura" (fumetto creato da
Rumiko Takahashi), che in Italia conosciamo come "Lamù" per via della nota serie televisiva a lei dedicata. Un altro
protagonista che come Soko Kiryu scopre di essere suo malgrado un Oni è Jiro Shutendo, da
"Shutendoji" di Go
Nagai, mentre il meno noto "Onikirimaru" (uno shounen manga pubblicato in Italia e poi interrotto dalla
Planet nel 1997 col titolo di "Slayer")
di Kei Kusunoki è un essere per
metà umano e per metà Oni che per conquistare una natura del tutto umana deve eliminare tutti
gli Oni esistenti sulla Terra. Per farlo usa una spada da cui egli stesso
prende il nome: Onikirimaru ("La cacciatrice di Oni"); interessante è osservare
come in questo manga siano gli esseri umani (in particolare le donne) a trasformarsi in
Oni, quando non riescono a vincere le loro debolezze e la loro negatività. Infine, di
recente in Italia la Coconino Press ha pubblicato "Kisotengaku" di Kazumasa Takayama, in tre volumi: qui gli antichi Oni tornano
alla ribalta in una storia profonda e suggestiva. |
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2) Soryu,
Byakko, Genbu e Suzaku
Questi quattro nomi riferiscono a elementi di mitologia cinese, e per la precisione ai
quattro domini celesti:
Soryu (o anche Seiryu): raffigurato come un maestoso drago azzurro, rappresenta la guerra
e governa l'Est.
Byakko: raffigurato come una tigre bianca, rappresenta la vegetazione e governa l'Ovest.
Genbu: raffigurato come una tartaruga in coppia con un serpente, rappresenta la strategia
militare e governa il Nord.
Suzaku: raffigurato come una fenice, rappresenta l'amore e governa il Sud.
Chie Shinohara utilizza questo motivo intrecciandolo con quello
della Kimon, o "famiglia degli Oni": come spiegato nel quarto volume del
"sigillo", in passato c'era un'unica famiglia di Oni in Giappone, suddivisa
nelle quattro famiglie minori dell'Est, Ovest, Sud e Nord. I capi delle famiglie prendono
i nomi dei domini celesti, quasi a simbolizzare i loro grandi poteri.
La mitologia cinese risulta piuttosto gettonata nel mondo dei manga, essendo ripresa in
diversi titoli: ad esempio in "Dark Angel" (pubblicato in Italia da Planet Manga) di Kya Asamiya, dove il
protagonista, Dark, è capo del clan dei Suzaku. Ma anche il famoso "Fushigi Yuugi" (pubblicato
in Italia sempre da Planet Manga) utilizza la stessa tematica: la protagonista,
Miaka, è la sacerdotessa di Suzaku, mentre la sua amica-nemica, Yui, è sacerdotessa di
Seiryu. |
3) Kinasa "villaggio senza Oni"

Nel terzo numero del
"Sigillo" le vicende di Soko e Akira si svolgono a Kinasa, nella prefettura nord
di Nagano. Kinasa -famosa per la sua valle e per la bellezza dei paesaggi naturali- è
realmente esistente in Giappone, così come realmente esistente è la leggenda -ripresa
dalla Shinohara- degli Oni e del trasferimento della capitale. Come riportato dai più
antichi libri di storia giapponese, l'antica Minase -attuale Kinasa- venne scelta
dall'imperatore Tenmu nel 7o secolo a.C. come nuova sede per la capitale che all'epoca si
trovava ad Asuka (odierna Nara). Ma gli Oni che risiedevano a Minase, scontenti della
decisione dell'imperatore che li avrebbe costretti a lasciare la loro casa, in una sola
notte costruirono una montagna attorno al luogo per ostruirne il passaggio: Ichiyasan
("montagna di una notte"). L'imperatore ordinò perciò a un suo Shogun che i
demoni di Minase fossero sterminati (secondo la Shinohara furono gli abitanti del luogo a
sterminare i demoni: probabilmente una variante); una volta accaduto ciò, Minase divenne
"Kinasa": "villaggio senza Oni", esattamente come narrato a pag. 19
nel terzo volume del "sigillo"! Kinasa, ad ogni modo, è ricca di altre leggende
sugli Oni: vi si narra ad esempio che una donna mutata in Oni dopo essersi trasferita
nella valle venne subito allontanata dal posto. Nel "sigillo", il palazzo
Saionji si trova sulla montagna Ichiyasan, mentre la valle di Kinasa dovrebbe essere la
valle che Soko e Akira vedono a pag. 113 del medesimo volume, ma non avendo una foto del
luogo reale non ne ho la sicurezza. Ad ogni modo, è da rimarcare la documentazione e il
lodevole intento da parte dell'autrice nel riscoprire e dare corpo a leggende locali
giapponesi. |
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4) Sho-comi
Che cos'è
Sho-comi? Sta per "Shoujo Comic", ed è una rivista quindicinale edita in
Giappone dalla Shougakukan. In Giappone i manga vengono solitamente prima serializzati su
rivista e poi raccolti in volumetti: "Ao no fuuin" era appunto serializzato su
Sho-comi, periodico rivolto a ragazze dagli undici ai sedici anni. È curioso che proprio
quando il "sigillo" era serializzato su Sho-comi fossero in corso all'interno
della stessa rivista altre due serie pubblicate in tempi recenti in Italia: "Kakan no Madonna" di Chiho Saito e
"Fushigi Yuugi" di Yuu Watase (pubblicate rispettivamente come
"La Madonna della Ghirlanda" per Star Comics e "Fushigi Yuugi" per
Planet Manga). |