LA STORIA
*Warning Spoiler: sinossi completa del primo volume del manga dell'edizione italiana!*

La trama è strutturata ad episodi autoconclusivi, anche se legati l'uno all'altro da una blanda continuity.
PRIMO EPISODIO: IL SOLE DI
POLLON.
Siamo nell'antica Grecia, al tempo dei gloriosi eroi e delle potenti divinità olimpiche. L'irrefrenabile
protagonista è lei: Pollon, figlioletta adorata del dio Apollo. Tanto per cominciare bene
la giornata, la piccola pensa di svegliare il suo papino, all'alba, col grazioso suono
della sua cetra
e con la sua graziosa voce da cornacchia: Apollo si sveglia
sull'attenti. L'assonnato dio del sole cerca di fare colazione, ma è messo fuori gioco da
una specialità culinaria della sua figliola, che ha così modo di saltare sul carro del
sole e cercare di fregare il mestiere al papino
eh già, perché l'obiettivo di
Pollon è quello di diventare una vera dea! Apollo si riappropria del carro del sole e,
come ogni giorno, si appresta a portare la luce dell'astro su tutta la terra. Nel
frattempo la piccola Pollon ha occasione di fare una nuova conoscenza: nientepopodimeno che
Eros, il dio dell'amore! Certo come dio dell'amore sembra un po' uno scarto, con la faccia
che si ritrova
Pollon, vantandosi di essere figlia di Apollo, finisce per
scommettere con il piccolo dio pennuto: l'indomani ella guiderà il carro del sole. E
così accade, ma ovviamente combina un disastro: per poco l'astro diurno non viene
catapultato sulla Terra
fortuna che Apollo, intervenendo, salva la situazione e
redarguisce la sua pestifera bambina.
SECONDO EPISODIO: MIA ADORATA SFINGE.
Pollon vuole diventare dea dell'amore e per scalzare Eros dal suo ruolo si costruisce arco
e frecce
che naturalmente non hanno alcun potere, fuorché quello di fare tanto
male, infilzandosi nelle preziose membra degli dei olimpici. Per frenare la sua opera
distruttiva, Apollo le assegna come maestro il centauro Chirone. Ma Pollon si imbatte
nella crudele Sfinge, un mostro con viso di fanciulla, che sottopone ai viandanti degli
indovinelli: se il malcapitato non risponderà, sarà costretto a sposare la Sfinge;
puntualmente, non sapendo la risposta, il viandante si suicida, preferendo la morte alla
prospettiva di sposare un mostro. Ma la povera Sfinge in realtà è solo infelice perché
ha tanto bisogno di un fidanzato
sarà Pollon a risolvere la situazione, facendo
innamorare (grazie all'intervento di Eros) Sfinge ed il centauro Chirone!
TERZO EPISODIO: LA DEA PASTICCIONA.
Pollon, dopo aver salvato dall'annegamento Poseidone, dio del mare (
), ottiene da
lui il potere necessario per diventare una vera dea! È il caos: Pollon si sbizzarrisce e,
grazie al suo potere, gli animali ballano, gli alberi cantano, i pesci camminano sulla
terraferma e i ragazzi brutti e belli si trasformano in rane e porcellini! Poseidone
interviene per punirla e la piccola viene prontamente data in pasto ad un serpente marino.
Solo il canto degli animali trasformati da Pollon farà cambiare idea a Poseidone. La
pestifera mezza-dea perciò è di nuovo a piede libero.
QUARTO EPISODIO: LA BELLISSIMA MEDUSA.
Per un caso, le frecce di Eros colpiscono due giovani: Medusa e Perseo, i quali,
ovviamente, si innamorano perdutamente l'uno dell'altro. Ma interviene Atena che, per
punire la superbia di Medusa, la trasforma in un mostro. La fanciulla si ritrova perciò
con dei serpenti sulla testa e con uno sguardo in grado di pietrificare chi la osservi. È
Pollon che, imbattutasi nelle vittime pietrificate di Medusa, decide di eliminarla. Ma
tutto quel che ottiene, incappata nel mostro, è diventare una bella statua di pietra.
Apollo la fa tornare normale, ma nel frattempo Perseo è incaricato da Atena di uccidere
Medusa. Il giovane però, riconosciuta la voce della sua amata, non resiste al tentativo
di guardarla e ci rimane di sasso (nel senso letterale del termine). Medusa si suicida, e
lo stesso farebbe anche Perseo (tornato normale dopo la morte del mostro), se non
intervenisse Pollon. Questa convince la zia Atena a sistemare le cose: Medusa torna in
vita e si unisce felicemente a Perseo.
QUINTO EPISODIO: LA METAMORFOSI DI NARCISO.
L'episodio affronta (o meglio, stronca) il mito di Narciso. Narciso è un ragazzo brutto
come la peste, innamorato -ovviamente- della bellissima Eco, che, altrettanto ovviamente,
lo respinge. Narciso, col cuore spezzato, tenta il suicidio! Ma ecco che arriva Pollon,
cui per l'occasione la dea Afrodite ha offerto il potere di rendere bello tutto ciò che
vuole. Così Narciso si ritrova trasformato in un superfusto: Eco, stracotta di lui, lo
sceglie come fidanzato. Peccato che il giovane non abbia dimenticato di essere sempre
stato disprezzato dalle donne, così decide di scaricare Eco, la quale, per disperazione,
si lancia su di una rupe, sfigurandosi. Lo stesso capita alle ragazze che prendono il suo
posto, al fianco di Narciso: se quest'ultimo non sarà fermato, trasformerà tutte le
belle ragazze dell'Olimpo in racchie! Pollon perciò, con la complicità di Eros, fa
innamorare il giovane della sua immagine riflessa nell'acqua. Ma Narciso, innamorato di se
stesso, deperisce a vista d'occhio
salva la situazione Afrodite, che dona alla
mezza-dea dell'Olimpo il potere di rendere brutto tutto ciò che voglia: Narciso, perciò,
torna orrendo come prima!

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