
Pagina a cura di Emy
Autrice:
Riyoko Ikeda
Casa editrice: Shueisha
Numero di tankoubon: 10
Anni di pubblicazione: 1972-74
"Versailles no bara" (La rosa di Versailles), alias Lady Oscar, è forse lo
shoujo manga più famoso in Occidente. Non è semplicemente uno shoujo manga per
appassionati o un titolo per i patiti del disegno anni '70, ma anche un'opera che ha
segnato un importante capitolo nella storia del manga, quindi soprattutto un autentico
capolavoro, leggibilissimo e godibilissimo a tutt'oggi. Proposto in Italia nei lontani
anni '80 (ed. Fabbri) e più recentemente negli anni '93-94 (ed. Granata Press),
finalmente s'appresta a fare la sua terza comparsa nella nostra penisola
mi
raccomando fate pubblicità a questo titolo, affinché lo shoujo manga di qualità abbia
forti e numerosi sostenitori nel nostro paese ^_^.
WARNING! SPOILER!
Quella che segue è una sinossi non approfondita di questo
grande capolavoro, di prossima pubblicazione italiana per la Planet Manga (Settembre 2001,
20 numeri previsti). Anche se la sinossi NON racconta il finale della storia, contiene
comunque delle anticipazioni, ragion per cui, se non amate gli spoiler, SIETE AVVISATI!
Ricordiamo inoltre che la sinossi è online allo scopo di promuovere quest'opera: a questo
proposito facciamo presente che, per quanto possa essere bello un riassunto, questo sarà
sempre differente dalla lettura dell'albo in sé. Vi invitiamo pertanto a recarvi in
fumetteria o in edicola per assicurarvi la vostra copia di "Lady Oscar"!
TRAMA
È
il 1755: nascono in quest'anno tre persone, destinate ad incontrarsi e a legare l'uno
all'altra il proprio destino
. la principessa Maria Antonietta, figlia di Maria
Teresa D'Austria; il conte svedese Hans Axel Von Fersen; Oscar Françoise de Jarjayes,
ultima di sei sorelle, figlia del generale della guardia reale francese. Oscar Françoise,
pur essendo una bambina, viene allevata come un uomo da suo padre, esasperato dalla
mancanza di un erede maschio: apprende così l'arte della spada; impara a leggere,
scrivere; riceve l'ottima educazione "maschile" dovuta ai nobili del tempo.
Maria Antonietta, nel frattempo, cresce in Austria allegra e sbarazzina, ma un'educazione
forse poco rigida per una giovane del suo rango le impedisce di capire a fondo cosa sia la
disciplina
resterà frivola, innocente e bellissima. Ha appena undici anni quando la
madre per la prima volta accarezza l'idea di darla in moglie all'erede del trono di
Francia, il futuro Re Luigi XVIo, per sancire un'alleanza e scongiurare così il pericolo
di una guerra tra le due nazioni: il destino di Antonietta è già segnato. All'età di 14
anni sposa il principe Luigi, senza essere però particolarmente ben
disposta nei suoi confronti: il novello sposo è schivo, goffo, profondamente intimidito
dallo splendore e dalla vitalità della sua consorte. Il matrimonio è ben accolto dal
popolo francese, che vede nell'evento un buon auspicio: in una povera casa l'ambiziosa
Jeanne Valois sogna la vita di Versailles, redarguita dalla madre, che le addita come
esempio la sorella Rosalie, onesta e lavoratrice. Ma Jeanne non ha intenzione di ascoltare
la madre e, mentre elemosina, davvero le capita, inaspettato, un colpo di fortuna: una
nobile, la contessa Brambillet, si interessa di lei e la prende sotto la sua protezione;
Jeanne non esita a dare un calcio alla sua vita povera e umiliante, abbandonando madre e
sorella.
Intanto Maria Antonietta fa il suo ingresso a corte: non ci mette molto a notare la
presenza di Madame Du Barry, l'amante del re
una donna di umili origini che è
arrivata ad occupare il posto più influente a corte grazie alle sue manovre illecite. Che
una simile donna sia anche solo ammessa a corte è un'offesa per una principessa di sangue
reale: istigata dalle sorelle del re, Antonietta decide di ignorare la presenza della Du
Barry, evitando di volgerle anche solo un saluto. Ma così facendo non riflette di agire
sconsideratamente e di offendere lo stesso re, che, assillato dalle proteste della Du
Barry, ordina alla principessa di salutare la sua favorita. Maria Antonietta all'inizio
è ben decisa a non cedere, ma nella disputa viene coinvolta anche Oscar, costretta a
scegliere da che parte stare. Oscar sceglie Maria Antonietta, e questo non fa che
infuriare ancor di più l'amante del re: Antonietta, dietro espressa richiesta del Conte
Mercy, ambasciatore austriaco che parla a nome della madre, capitola e in un'occasione
ufficiale rivolge la parola alla favorita di corte. È un colpo troppo grave inferto al
suo orgoglio: subito dopo averle rivolto la parola, corre via affranta: è Oscar che,
inseguitola, cerca di confortarla, profondamente colpita dalla nobiltà d'animo della
futura sovrana. Jeanne Valois, nel frattempo, in casa della contessa Brambillet, riceve
una visita di Rosalie, in cerca di un aiuto economico e morale, ma, temendo che la sorella
possa in qualche modo nuocerle, la fa frustare a tradimento e la caccia via. Essendosi
legata all'oscuro Nicolas de la Motte, Jeanne convince l'uomo ad assassinare la contessa
sua benefattrice, dopo aver falsificato il di lei testamento, in modo che unica erede sia
proprio lei. Al funerale della povera contessa interverrà, tra gli altri, il cardinale di
Rouen, ecclesiastico influente ma inviso alla regina a causa dei suoi atteggiamenti
libertini: Jeanne, fiutata l'occasione, deciderà di usare il cardinale, facendogli
credere di essere intima della sovrana. Maria Antonietta partecipa, di nascosto, al ballo
in maschera dell'Opera, scortata da Oscar: qui avviene il fatidico incontro tra la futura
regina di Francia ed il conte di Fersen; incontro piuttosto breve, perché
Oscar interviene a separare i due, che già forse avvertono di sentire qualcosa l'uno per
l'altra. Fersen prende a frequentare la corte, dove ha modo di passare diverso tempo con
Antonietta ed Oscar: in un'occasione, a causa di un capriccio della principessa, ansiosa
di montare a cavallo (cavallo che a causa di un incidente si imbizzarrisce, trascinando
via con sé in una folle corsa la principessa, salvata prontamente da Oscar), Andrè è
accusato di aver attentato alla vita della futura regina. Oscar e Fersen offrono la loro
vita pur di discolparlo, ma è l'intervento della stessa Antonietta a salvare il valletto,
che serberà per sempre nel cuore la riconoscenza verso Oscar, la prima a parlare in suo
favore. Luigi XVo, ammalatosi improvvisamente di vaiolo, muore e gli eventi precipitano:
Luigi XVIo e Maria Antonietta salgono al trono, tra le speranze del popolino, che ripone
nella nuova coppia reale le aspettative di una vita migliore. Speranze presto disilluse:
tra gli altri, anche Rosalie versa in cattive acque, costretta all'elemosina per
procacciarsi il cibo e le medicine per la madre malata (in un'occasione arriva addirittura
a tentare di prostituirsi, e sarà proprio l'incontro fortuito con Oscar che la salverà
da una fine miserevole). Fersen, per evitare che attorno alla nuova regina sorgano
pettegolezzi, su consiglio di Oscar parte per la Svezia: tornerà in Francia solo dopo
quattro anni.
Vai
alla seconda parte della sinossi di Lady Oscar!!
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