CONSIDERAZIONI
A cura di Emy
Se
qualcuno, leggendo di sfuggita la trama di "Fushigi", penserà a un famoso film
degli anni '80, "La storia infinita", tratto da un altrettanto famoso libro di
Michael Ende, è bene che sappia che le analogie sono del tutto superficiali.
D'altro canto, "Fushigi Yuugi" è il manga che ha consacrato Yuu Watase come una
delle autrici di shoujo manga più note entro e al di fuori del Giappone: è
lecito, quindi, chiedersi quali siano i motivi del suo successo, motivi che non
possono essere ricondotti in alcun modo alla somiglianza con l'incipit del libro
di Ende.
Leggendo il manga, è difficile ignorare l'impressione che si tratti di uno
shoujo manga anomalo, che ha a che fare con dinamiche narrative tipiche degli
shonen, così come agli shonen si rifà la stessa composizione della tavola, poco
ariosa e ispirata, per quel che riguarda la clousure, più al passaggio da
"azione" ad "azione" che non da "aspetto" ad "aspetto". La stessa Watase, in
alcuni free talk, chiarisce come si sia formata più sugli shonen che sugli shojo.
L'importanza dell'azione nella trama spiega il successo che "Fushigi" ha
riscosso anche tra i ragazzi: nel manga non c'è solo una storia d'amore, ma
tanto dinamismo nelle vicende, incentrate non di rado sugli scontri tra esseri
dotati di poteri soprannaturali. Conta anche il fatto che il manga sia
pubblicato su Betsu-comi, quindi non su una rivista per bambine ma per
adolescenti; pertanto non deve stupire che, a dispetto dei disegni caramellosi,
tra le pagine si ritrovino elementi quali stupri, assassinii, morti più e meno
efferate.
Inoltre un rilevante spazio narrativo è ritagliato dai (tantissimi) personaggi
secondari: Hotohori, Nuriko, Tasuki, Chichiri e tutti gli altri sono descritti
con precisione e cura dalla Watase, che li fa vivere descrivendo in dettaglio
tanto i loro pregi quanto i loro difetti. Ed è proprio grazie ai difetti dei
personaggi che l'autrice arriva a dissacrare i suoi stessi protagonisti,
costruendo delle gag che riescono il più delle volte azzeccate ed esilaranti. La
comicità e il non prendersi troppo sul serio sono un elemento importante in "Fushigi",
un elemento che arricchisce, senza falsare, una narrazione già ricca di eventi e
personaggi, in grado di accontentare un pubblico vasto ed eterogeneo. In questo
senso "Fushigi Yuugi" può considerarsi un'opera valida e consigliata a chi è in
cerca di una storia piena di avventure, densa di avvenimenti anche drammatici ma
che all'occorrenza sa farsi il verso, quasi a ricordare che in fondo si tratta
di un manga.
Bisogna però tener presente che è un'opera in cui la Watase lotta per
raggiungere la maturità narrativa e grafica: la lunghezza purtroppo ha nuociuto
al manga, e le pecche appaiono chiare quando situazioni già viste si ripetono
(quante volte Miaka rischia di essere violentata? Quante volte gli stupri si
scoprono solo immaginari?). Pecche che appaiono più evidenti in quella che è
definita come la seconda parte dell'opera: gli ultimi cinque volumi originali
(pari ai numeri 27/36 nell'edizione italiana). In questa seconda parte gli
stessi personaggi perdono carisma e convinzione, e gli eventi risultano svolti
piuttosto superficialmente. "Fushigi Yuugi" resta, nel complesso, un'opera
valida, ma non ancora sufficientemente matura, essendo la prima serie di lunga
durata della Watase.