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Il primo racconto, "Nella
cittą dell'acqua", č ambientato negli anni Settanta, a
Venezia. Antonietta č una giovane attrice, eternamente
destinata, con suo disappunto, a interpretare ruoli
secondari. La sua vita scorre senza uno scopo preciso,
fin quando incontra Minoru, un giovane giapponese che
-come si saprą in seguito- č in fuga dalla famiglia che
vorrebbe crescerlo come rinchiuso in una serra. Il
giovane č innamorato di Venezia, di cui studia con
passione la storia e le tradizioni, e Antonietta,
affascinata da lui, finisce col prendersi cura del
ragazzo; tra i due presto sboccia l'amore. Ma gli eventi
precipitano... Minoru, per mantenersi, trova
lavoro come manovale, un lavoro duro che non gli
permette di continuare gli amati studi, mentre
Antonietta perde l'impiego di attrice finendo per
lavorare come cameriera in un bar. I due finiscono col
vedersi molto poco, e all'orizzonte incombe la minaccia
di un possibile ritorno in Giappone del ragazzo. Quale
sarą la sorte che attende i due protagonisti e la loro
storia d'amore?
Cambio di tono per il secondo racconto, "Maria Vergine".
Una studentessa universitaria, Pamela, viene
improvvisamente uccisa mentre al telefono stava parlando
con una sua amica, la giapponese Mikako, in Italia per
motivi di studio. Mikako vorrebbe dimenticare
l'accaduto, concentrarsi solo su se stessa e sul suo
rapporto con Aldo, ma un giorno, all'improvviso, sente
alla radio una voce che aveva udito, attraverso il
telefono, anche quel giorno in cui Pamela fu uccisa. La
voce appartiene al noto DJ Giulio, che si rivela essere
non solo il ragazzo di Pamela, ma anche fratello di
Aldo! E' l'inizio dell'incubo per Mikako...
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Entrambi i racconti,
realizzati quando ancora Keiko Ichiguchi non si era
trasferita in Italia, risultano freschi e godibili alla
lettura. Diverte l'ambientazione nostrana, vista dagli
occhi di una curiosa giovane Ichiguchi, che nella
narrazione fa emergere qua e lą il suo amore non solo
per il paese, ma anche per la cultura che l'Italia ha
saputo esprimere, in primis quella cinematografica...
Visconti -autore del noto "La Morte a Venezia", versione
cinematografica del romanzo di Mann- č citato
esplicitamente nel primo racconto, Dario Argento
implicitamente nel secondo. Il primo racconto tocca
momenti di rara intensitą (Minoru, ad un certo punto, si
confessa indossando una maschera veneziana), quasi di
poesia, il secondo risulta godibile nella
caratterizzazione della protagonista, che
realisticamente si preoccupa pił della propria
incolumitą che non di sciogliere il mistero
dell'omicidio dell'amica. L'unica riserva per l'acquisto
dell'opera č il prezzo
di copertina, ma "Blue" resta, nonostante qualche
ingenuitą narrativa tipica di un lavoro giovanile,
consigliato a un pubblico eterogeneo.
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Se cercate informazioni su Keiko Ichiguchi, il posto
giusto č il sito ufficiale, curato dal bravo Francesco
Carola.
KEIKO
ICHIGUCHI OFFICIAL SITE
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