CONSIDERAZIONI
A cura di Martina
Situazioni violente,
cariche di sangue e azione, personaggi "cool", tavole
ricche di disegni e ben poco "ariose" sono le
caratteristiche piu' evidenti dell'opera dark di Kaori Yuki. I
disegni dell'autrice sono tuttavia non privi di evidenti pecche,
specialmente dal punto di vista delle anatomie. Nonostante vi sia
un miglioramento generale delle tavole nel corso dei volumi, le
mancanze di Kaori Yuki come disegnatrice sono di quel tipo che e'
probabilmente destinato a rimanere immutato per l'intera carriera,
se non a peggiorare.
La trama e' fin troppo complicata, nuovi personaggi e sottotrame vengono introdotti di continuo, anche se punto fisso di Angel Sanctuary rimane la relazione di Setsuna e Sara, ritratta in maniera melodrammatica e patetica. La storia risulta eccessivamente allungata, destino che capita a molti manga di successo, di conseguenza viene snaturata rispetto alle premesse iniziali e puo' risultare indigesta anche a chi all'inizio aveva trovato questo manga piacevole. Da segnalare in negativo anche l'uso spropositato e poco sapiente di flashback/flashforward che generano ulteriore confusione nel lettore.
Angel Sanctuary e' stato uno dei primi manga a dimostrare al pubblico italiano che gli shoujo non possono essere ridotti ad una sola categoria con caratteristiche fisse (fiori, nastri, storie d'amore edulcorate, lacrime e grandi occhioni). E' stato anche il primo shoujo "gotico", e forse e' soprattutto grazie a questo che Kaori Yuki ha riscosso cosi' tanto successo in Italia, e continua ad essere pubblicata, inserendosi in quella fila di autori che si amano o si odiano, senza mezze misure.